Metodologia

Come utilizzare EFT

Ritengo che EFT rappresenti una delle vie che l’Universo ci ha fornito per aiutarci a vivere l’esperienza spirituale della pace: meno dolore, rabbia, senso di colpa, giudizio, avidità, paura, etc. ci permettono di innalzare le nostre vibrazioni avvicinandoci a quella Pace Interiore alla quale tutti aneliamo.

EFT è uno degli strumenti per ottenerla; senza di essa, molte delle idee esposte nei capitoli precedenti resterebbero belle, ma difficili da raggiungere. Quella che vi presento ora è la versione di EFT che normalmente utilizzo.

Prima di cominciare, è ottima cosa avere una tematica dalla quale partire (dolore fisico, paura, emozione intensa, ricordo, blocco del respiro, etc.).

Focalizzando l’attenzione sulla tematica, se possibile ne valutiamo l’intensità su una scala da 0 a 10 (SUDS: Scala delle Unità Soggettive di Disturbo). La scala è individuale e serve a misurare l’intensità di una tematica prima e dopo l’applicazione di EFT. Perciò, ponendo 10 il massimo e 0 l’assenza di intensità, andremo a valutare l’attuale grado di disturbo generato dal campo pensiero selezionato.

Ad esempio, quanto fastidio mi da il pensare al vicino di casa che non taglia la siepe? Da 0 a 10, mettiamo 7; quanto disturbo mi da il dolore che provo nella zona dello stomaco? 9; etc.

In questa fase, è importante che io sia sintonizzato sulla tematica. Lo posso fare pensandoci, visualizzandola, sentendola nel corpo, ricordandola, e così via.

Quando sono connesso alla tematica (l’ho “agganciata”) passo a stimolare i punti. Tre sono le modalità per attivarli:

 picchiettamento / tamburellamento (leggero)

 massaggio (orario o antiorario, a piacere)

 leggera pressione o “tenuta” del punto

Contemporaneamente porto l’attenzione al problema che voglio trattare e lo faccio verbalizzando o semplicemente pensandolo.

Questa fase prende il nome di Sequenza e viene eseguita su una selezione di punti sui meridiani.

La scelta di tali aree cutanee segue un criterio di semplicità (di accesso e di memorizzazione). Anche altri punti sui meridiani sono efficaci, tuttavia in EFT usiamo questi perché sono facili da memorizzare.

La Sequenza classica prevede l’attivazione del punto Sopra la Testa, ed a seguire tutti gli altri.

In realtà si può iniziare da qualunque punto, e procedere in qualsivoglia ordine.

Il tempo di attivazione di ciascun punto è soggettivo, e può variare in base alla persona, alla tematica scelta ed al momento. Raccomando almeno quattro o cinque secondi per ciascun punto.

Si è visto che la tecnica funziona meglio se il corpo è idratato, quindi è opportuno avere sempre a disposizione una buona riserva d’acqua.

La posizione nella quale eseguire il metodo è ininfluente, perciò da seduti, sdraiati, in piedi, camminando, a gambe incrociate o a testa in giù, va bene tutto.

La Sequenza: attivo i punti sui Meridiani mentre mi focalizzo, nella mente o ad alta voce, dapprima sulla tematica e poi su nuove soluzioni/strategie.

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Applicare EFT

L’ordine con il quale vengono stimolati non è importante, tuttavia consiglio di incominciare dal punto Sopra la Testa e progredire verso il basso, in modo da attivare tutti i meridiani e memorizzare la collocazione dei punti. Una volta che queste aree diventano famigliari, le si può stimolare anche senza alcun ordine. Ecco i punti indicati nella figura ed il loro corrispondente meridiano:

(Fonte: Atlante di Agopuntura – Hoepli Editore)

sopra la testa: Vaso Governatore 20

sopracciglio: Vescica 2

lato occhio: Vescicola Biliare 1

sotto l’occhio: Stomaco 1

sotto il naso: Vaso Governatore 27

sotto la bocca: Vaso Concezione 24

clavicola: Rene 27

sotto l’ascella: Milza 21

sotto il seno/pettorale: Fegato 14

pollice: (lato esterno) Polmone 11

indice: (lato esterno) Grosso Intestino 1

medio: (centro) Ministro del Cuore 9

anulare: (lato esterno) Triplice Riscaldatore 1

mignolo: Cuore 9 (lato interno) e Intestino Tenue 1 (lato esterno)

Punti per eseguire la Preparazione (vedi di seguito):

punto Karate (lato di taglio della mano): Intestino Tenue 3

punto Doloroso: zona compresa tra le clavicole ed i pettorali (non è un meridiano)

I punti vanno stimolati con due o più dita, a seconda della facilità di raggiungimento dell’area cutanea. Usando quattro o cinque dita, i meridiani presenti su queste ultime vengono attivati maggiormente.

Una nota speciale la merita il punto di Vescica 2. Dopo aver appreso il metodo Quick Remap ho modificato la modalità di stimolazione del punto Sopracciglio: utilizzando indice, medio ed anulare insieme è possibile attivare sia Vescica 2 che l’Extra Punto 1, collocato esattamente tra l’inizio di entrambe le sopracciglia. Ponendo il medio al centro (che stimola l’Extra Punto) 27

indice ed anulare andranno ad attivare entrambi i punti di Vescica 2. La modalità consigliata è il leggero massaggio.

Ricapitolando, ecco come si può presentare una sessione di EFT:

individuo una tematica, la focalizzo e se possibile la valuto sulla scala 0-10.

Comincio ad attivare i punti, nella sequenza che voglio e per il tempo che sento necessario a produrre dei cambiamenti.

Seguo il flusso di pensieri, immagini, sensazioni che emerge mentre continuo a stimolare i punti.

Osservo ciò che accade in me, senza giudicare. Noto i segnali di cambiamento, normalmente sospiri, sbadigli, gorgoglii di pancia, brividi, variazioni della temperatura, umido attorno agli occhi, risa, pianto, formicolii, rilascio delle tensioni.

Quando questi segnali sopraggiungono, di solito si osservano dei cambiamenti a livello emotivo e nel flusso di pensieri.

Continuo ad attivare i punti, finché non sono arrivato a 0 oppure sorga qualche impedimento.

Posso eseguire sessioni simili anche per ore al giorno, su argomenti differenti, senza alcun problema.

L’unica precauzione vale per le persone con un vissuto particolarmente pesante: riattivare certi ricordi porta a galla sofferenze sopite. Meglio agire con gradualità.

In simili situazioni, ma in generale in tutti gli ambiti che richiedono un cambiamento importante (perdere peso, lasciar andare il dolore per un lutto, smettere di fumare, guarire da una malattia ormai cronica, vincere una gara, etc.) è facile arrivare ad un punto in cui, magari dopo un iniziale miglioramento, sopraggiunge una stasi.

Nonostante si continui ad attivare i punti, non accade nulla. Oppure, la mente continua a distrarsi. In questi casi parliamo di Inversione Energetica o Blocco al Cambiamento.

In pratica, la persona si trova a desiderare un obiettivo (guarigione, dimagrimento, promozione, relazione soddisfacente, abbondanza finanziaria, etc.) ma qualche parte della sua mente rema contro l’obiettivo desiderato, generando un conflitto.

Mai provato?

Situazioni tipo: vorrei guarire da questo sintomo che mi impedisce di essere autonomo, ma c’è sempre qualcosa che crea complicazioni. Oppure, vedo una ragazza che mi piace un sacco, vorrei andare a conoscerla ma qualcosa in me mi paralizza e mi si crea il vuoto in testa. Ancora, desidero tanto perdere peso, ma ogni volta che perdo due chili ne guadagno quattro. E via così, su quest’onda.

Per l’EFT originale, il motivo dell’Inversione era da ricercarsi in uno squilibrio nel meridiani.

Nell’ottica del nuovo modello teorico, il motivo dell’Inversione è semplicemente un livello più profondo della tematica.

Di solito, rappresentazioni molto potenti o strutturate, che confermano scritte sui muri particolarmente coriacee (almeno così appaiono).

Oppure, giuramenti e promesse magari fatti con leggerezza, ma che il subconscio prende per insindacabili. Ancora, vantaggi secondari logicamente folli ma a qualche livello considerati migliori dello scenario desiderato.

Quali che siano le origini del blocco, vanno individuate e trasformate mediante EFT.

Un modo per comprendere e per integrare ciò che ci frena è la cosiddetta PREPARAZIONE: “Anche se_______, mi amo e mi accetto completamente e profondamente / così come sono / mi voglio bene comunque … mentre stimolo il punto Karate o massaggio, senza farmi male, il punto Doloroso.

La Preparazione ha la funzione di dare voce a ciò che, normalmente, resta nascosto nelle profondità dell’individuo. Ecco perché spesso assume le caratteristiche di un dialogo interiore. Fondamentale è osservarsi mentre si pronunciano frasi e parole che “risuonano” o risultano non veritiere.

Per esempio, se dico “mi accetto” e contemporaneamente mi viene da scuotere la testa, o mi sento falso, è evidente che dovrò lavorare su ciò che mi impedisce di accettarmi. Es. Anche se non riesco ad accettarmi, e non ho nessuna intenzione di farlo perché ….., mi apro alla possibilità di amarmi e accettarmi lo stesso.

Altro esempio: Anche se già di solito non riesco ad accettarmi, figurarsi adesso che ho questo problema che mi sembra insormontabile, in qualche modo me la caverò.

Anche se ho mal di schiena, e non so da dove salti fuori, e sono arrabbiato col mio corpo che si incasina sempre quando devo fare qualcosa che mi piace, mi viene il sospetto che non sia una cospirazione. Vuoi vedere che da qualche parte nella mia mente c’è scritto che non merito di stare bene e di godermi la vita? E anche se a qualche livello sono convinto di dover soffrire (del resto, se non soffro non vado in Paradiso) mi apro alla possibilità di lasciar andare questa idea, che peraltro non è nemmeno mia!

A questo punto, in base a ciò che emerge (ricordi, immagini, voci, sensazioni, etc.) si prosegue con la Sequenza. Ribadisco che EFT è un metodo “a strati”, si comincia da un tema e si segue tutto ciò che emerge.

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Nota importante :
pur avendo ottenuto risultati notevoli, EFT è ancora da considerarsi allo stadio sperimentale.

Ne consegue che sia i praticanti che gli utenti sono completamente responsabili del suo utilizzo.
EFT costituisce un metodo energetico anche se non è una pratica medica.
Si incoraggia a chiedere consiglio ad operatori sanitari qualificati riguardo al proprio utilizzo di EFT. Emotional Freedom Techniques è una tecnica che tramite la valorizzazione delle doti spirituali innate nell’uomo ha l’obiettivo di armonizzare il rapporto corpo-spirito, aiutandoci a migliorare la qualità di vita. Laddove all’interno del presente sito internet fosse utilizzato il termine “guarigione”, suoi sinonimi o concetti che inducano ad essa, è sempre da intendersi come riferita all’innalzamento dello stato spirituale. Laddove all’interno del presente sito internet fosse utilizzato il termine “malattia”, suoi sinonimi o concetti che inducano ad essa, è sempre da intendersi come riferita allo stato spirituale dell’individuo.

 

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