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Ruolo dell’ Ipnologo

Con il termine ipnotista spesso si fa riferimento a colui che pratica l’ipnosi in palcoscenico.

Mentre l’ipnologo opera in ambito di crescita personale e pratica l’ipnosi con clienti singoli al fine di apportare cambiamenti e raggiungere obiettivi concordati prima con il cliente.
I due termini spesso sono utilizzati per identificare lo stesso tipo di professione.
E’ però molto importante sapere che l’ipnologo, NON essendo un medico, ha possibilità di svolgere e praticare l’ipnosi SOLO al fine della crescita personale e dei cambiamenti che, concordati con il cliente, NON PREVEDONO TERAPIE.

Infatti l’ipnologo NON cura, NON fa terapia, NON fa diagnosi, NON tratta temi della salute mentale o fisica, NON somministra farmaci.

Inoltre NON ha possibilità di praticare la dove si trovi difronte a malattie cardiovascolari, schizofrenia, disturbi psichici emotivi e cognitivi.

In questi casi l’ipnologo ha la necessità e l’obbligo di richiedere al cliente, di consultare il proprio medico per lasciarsi dare una liberatoria scritta che gli consenta di avvalersi dell’ipnosi… e comunque NON a FINI TERAPEUTICI.

Detto questo possiamo concentrarsi sull’aspetto delle possibilità.

L’ipnologo diplomato può svolgere un ruolo importante ai fini della crescita personale e del cambiamento di abitudini che provocano disagio nel cliente.

Può favorire una intensa presa di coscienza nell’individuo e metterlo in relazione con se stesso, potenzia le risorse, ne fa emergere di nuove e si occupa della ricerca personale.
L’ipnologo ha competenze profonde e studi che gli permettono, attraverso l’induzione ipnotica, di suggerire alla parte inconscia nuove strategie per raggiungere obiettivi e risultati.

 

 

L’ipnosi è pericolosa?

Considerato che in ipnosi si è a stretto contatto con la mente inconscia e che tale mente ha come primo obiettivo la nostra protezione, si può tranquillamente dire che in ipnosi è difficilissimo recare danno al cliente.

In letteratura ci sono migliaia di pagine avvaloranti il fatto che sotto ipnosi si è addirittura più sicuri che in stato di veglia.

Molti sono stati gli esperimenti condotti da autorevoli ipnotisti, e praticamente tutti quanti confermano che il soggetto in stato di trance rigetta le suggestioni che gli possono essere dannose o lontane dai propri valori.

C’è anche da dire che l’ipnosi è un naturale stato della mente, e pertanto niente può ledere il sistema di vita del cliente.

 

È possibile non svegliarsi dall’ipnosi?

Prima di tutto l’ipnosi NON è dormire!!! E quindi NON si parla di risvegliarsi…

Comunque sia la risposta più diretta è NO!

Anche nel caso assurdo in cui l’ipnotista se ne andasse dalla stanza, non chiedesse all’ipnotizzato di “emergere” dallo stato di trance, o si verificassero altre situazioni tali da non permettere all’ipnotista di continuare…

Il soggetto sotto Ipnosi tende SEMPRE a tornare naturalmente allo stato vigile.

Ovviamente ognuno ha i suoi tempi, perché c’è a chi piace moltissimo stare in trance, tuttavia ognuno di noi AUTOMATICAMENTE EMERGE dall’ipnosi.

 

È vero che in ipnosi dirò tutte quelle cose che non vorrei dire?

Questo è un timore che purtroppo è assai diffuso tra le persone che non conoscono l’ipnosi o non l’hanno mai praticata.

In realtà nello stato di trance se l’inconscio decide di non parlare di certi temi o particolari situazioni, l’ipnotista NON può fare assolutamente niente per ricevere certe informazioni. Infatti l’ipnosi NON è un mezzo per scoprire i segreti delle persone, tanto che è vero che in ipnosi si può mentire.

Detto questo c’è anche da considerare la figura di riferimento dell’ipnologo, il quale crea un rapporto di fiducia con il proprio cliente ed è a disposizione per un percorso di crescita personale. Quindi è ovvio che i temi trattati possano avere un carattere confidenziale e sottoposto a rispetto della privacy. Ciò nonostante se il cliente NON ha intenzione di trattare certi argomenti ha tutto il diritto e le facoltà di restare in silenzio, sia in stato di veglia sia sotto ipnosi.

 

Siamo tutti ipnotizzabili?

Questo argomento è particolare…

La risposta più corretta è SI.

Ma dobbiamo considerare che ognuno di noi passa differenti momenti nella vita e spesso accade che lo stesso soggetto sia molto ben predisposto ad accettare la guida dell’ipnologo in alcuni frangenti, e magari in altri momenti quella stessa disponibilità viene a mancare. Oltretutto, anche se spesso accade inconsciamente, alcune volte non riponiamo fiducia in un ipnotista ma la riponiamo in un altro.

Milton H. Erickson, uno dei più conosciuti ipnotisti e padre dell’ipnosi conversazionale, sosteneva che “non esistono soggetti non ipnotizzabili, esistono solo cattivi ipnotisti”.

C’è da ricordare tuttavia che è il cliente in prima istanza a decidere e concedersi di entrare nello stato di trance, perché NESSUNO può imporglielo.

Riassumendo possiamo dire che chiunque è ipnotizzabile e può usufruire dell’ipnosi, a patto che sia messo nelle giuste condizioni di serenità e che ci sia fiducia nella guida dell’ipnologo a cui fa riferimento.

 

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