EFT e la morte di un figlio

 E’ un momento veramente delicato, un evento che ognuno di noi spera  non succeda.

Ma quando capita, il dolore è lancinante e continuo. Ogni pensiero, azione, ricordo va continuamente su chi non c’è più. Continuamente.

La domanda che si pone in quel momento è: Perchè ?

Cosa dice la scienza sui Ricordi

La morte di un figlio è un’esperienza che fa male. Spesso l’istinto aiuta spingendo a rifugiarsi nella solitudine ; altre volte invece si vuole invece condividere i propri ricordi, le proprie sensazioni con qualcuno che ha vissuto un’esperienza simile.

Esistono dei gruppi d’incontro virtuale pensati sia per coloro che non vogliono partecipare agli incontri di persona, sia per chi non risiede sul territorio ma sente comunque il desiderio di condividere i propri sentimenti e ricevere un aiuto se possibile per l’elaborazione della propria perdita.

In questi gruppi ognuno esprime liberamente i propri rancori, gli stati d’animo, ascolta ed è ascoltato, non giudica e non è giudicato, non dà e non riceve consigli o ricette miracolose. I Gruppi di auto mutuo aiuto sono il luogo dove si scambia sostegno reciproco, dove ci si aiuta ad affrontare le difficoltà dell’oggi e a prepararsi meglio al domani. I Gruppi sono condotti da persone preparate che indicano un percorso di elaborazione della propria perdita, e sono composti da persone che hanno vissuto la stessa dolorosa esperienza.

E’ possibile partecipare al Gruppo di auto mutuo aiuto online anche conservando l’anonimato. Per accedervi basta collegarsi al link forum.

 

 

Come EFT può aiutare in caso di Ricordi

EFT in situazioni dolorose come la perdita di un figlio, si pone l’obiettivo primario di rilassare la persona per iniziare una accurata ricerca sul dolore e sui Ricordi. Con il semplice picchiettamento delle proprie dita su punti iniziali o finali dei meridiani si genera rilassamento e concentrandosi sulle parole che emergono le tensioni iniziano a  sciogliersi .

 

 

Testimonianza di EFT sui Ricordi

 

Antonio , Maria e Paola li ho incontrati quasi per caso.

Manca ancora una figlia, morta sette anni fa, violentemente in un incidente.

E da quel momento il ricordo era costante, presente e provocava dolore.

Con Maria abbiamo iniziato subito a fare giri sul dolore, sulla mancanza, sulla colpa per non aver fatto tutto quello che serviva.

Già alla fine del primo incontro, dopo vari pianti, il dolore per la mancanza del figlio si era assopito e restava, giustamente, solo il ricordo.

La facevo parlare ed appena iniziava a piangere facevo un giro di eft sull’argomento che aveva scatenato il pianto.

Al secondo incontro era contenta di aver trascorso una così bella settimana, ma timorosa che tutto potesse ripresentarsi. E immediatamente abbiamo picchiettato: “Anche se ho paura di non star più bene come questa settimana e che tutto si ripresenti, io……”

Stava bene, ma ha voluto fissare un altro appuntamento.

Al terzo incontro sono serviti solo 30 minuti, necessari a lasciarle una copia della Scheda Rapida e per sollecitarla a picchiettarsi: ma non era necessario, lo stava già facendo.

Antonio sembrava scettico e ci siamo subito picchiettati su questo (2 giri eft), “voglio andare sul sicuro” (giro), “mia figlia mi ha lasciato” (2 giri e gli occhi si sono riempiti di lacrime), “sono molto nervoso” (giro), “sono diventato scontroso” (giro).

Dopo mezz’ora mi ha chiesto di smettere dicendomi: “Come vedi non è successo niente, basta, mi sono stancato”.

Non si era reso conto che si era aperto e che gli occhi si erano riempiti di lacrime.

Maria mi chiama dopo una settimana e mi chiede 30 minuti anche per il marito.

Si sentiva bene, c’era il ricordo della figlia, ma solo i ricordi.

Nel periodo tra un incontro e l’altro si era sentito rinvigorito, con desiderio di alzarsi al mattino e svolgere attività che prima aveva accantonato.

Ma sul suo viso era presente un sorriso di tranquillità.

“Se ne senti necessità richiamami” gli ho detto.

E’ passato già un mese.

 

E adesso cosa devi fare?

Come prima cosa, scarica il mio Ebook “EFT Immagina“ andando sul sito  www.eftfvg.it

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