EFT e i Rimedi naturali per Impotenza

Sembra facile: basta una pillola e risolvo il problema della Disfunzione erettile. Ma è tutto qui? Addentrati nei tuoi pensieri e cerca di capire con EFT perchè il tuo corpo non reagisce come prima a quegli stimoli.

Cosa dice la scienza sulla Disfunzione erettile

Impotenza e rimedi naturali per la disfunzione erettile possono essere di 2 tipi: quelli chimici e quelli che agiscono sulle sue cause psicologiche.

Le cause dell’impotenza possono essere di natura psicologica: stress e impotenza , l’ansia da prestazione, la depressione e un cattivo feeling con il partner. I rimedi naturali per l’erezione agiranno sugli stati emotivi alterati.

– Esiste chi vive tutto con una profonda mancanza di fiducia in se stesso, che non osa mai, e quando lo fa, si predispone al fallimento.

-Da questo nasce l’ansioso, schiacciato da grandi responsabilità. L’uomo si sente sovraccaricato dal lavoro e dalle incombenze della vita che percepisce come insormontabili.

-Per lo stress mentale i fiori rilassano molto. Per l’uomo che necessita di questo rimedio floreale esistono mille pensieri, lui lavora tanto con la testa fino a sentirsi stanco fisicamente. La sofferenza riguarda affaticamento e sovraccarico mentale, astenia e vivo rifiuto per il lavoro. Prende negativamente tutto quello che gli viene dato, non sceglie quasi più. L’assunzione dei fiori di Bach aiuta la capacità di sostenere lo stress, insieme ad un senso di pace, tranquillità e soddisfazione, aumentando la concentrazione e libera la mente dai pensieri.

Come eft può aiutare in caso di Disfunzione erettile

Anche EFT , strutturato per ricercare la causa che ha provocato la disfunzione erettile , agisce in profondità andando a cercare queste a livello emozionale. Semplicemente picchiettando con le proprie dita su punti iniziali o finali dei meridiani si genera rilassamento e concentrandosi sul problema possono uscire le cause che hanno generato la disfunzione erettile.

Testimonianza di eft sulla Disfunzione erettile

Un dottore in America aveva appena visitato un paziente di 30 anni che si era sottoposto a vasectomia presso la sua clinica.

Essendo stata la vasectomia un po’ più lunga della media si era creato gonfiore e disagio durante il processo di guarigione. Aveva anche compreso male cosa aspettarsi dopo la vasectomia. Era convinto di poter ritornare al lavoro, subito dopo l’operazione. Normalmente ci sono gonfiore e disagio da 2 a 10 giorni dopo l’intervento, e servono un paio di giorni passati a letto.

Il paziente era ritornato perché aveva iniziato ad avere disfunzione erettile, accompagnati da stress ed impotenza dopo la vasectomia. Il dottore spiegava che non c’è un collegamento diretto tra l’intervento e le disfunzioni erettili.

Durante il racconto sono emerse delle chiavi di lettura:

• Il paziente aveva un buon numero di situazioni irrisolte riguardo i disagi dell’intervento;

• Il paziente era in collera per la lunghezza dei tempi di guarigione

• Circa 10 giorni dopo l’operazione, ha cercato di far sesso con sua moglie, però il primo tentativo gli ha causato dolore, e nella sua mente hanno iniziato nascere pensieri del tipo: “Potrei non ritornare a posto ed il sesso potrebbe non essere più bello come prima e potrebbe ancora farmi male” .

Hanno fatto un paio di giri di EFT sulle emozioni createsi riguardo all’intervento ed al ritardo della guarigione, poi hanno picchiettato sul dolore provato in primo evento sessuale fino a quando non è scomparso.

Lo ha chiamato una settimana più tardi per dirgli che andava tutto bene a letto.

 

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