Bambini

Contattaci qui

EFT NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Nella scuola dell’infanzia, viene data particolare importanza alla gradualità dei tempi nel periodo di accoglienza/ inserimento dei bambini, in quanto il distacco dalla madre viene vissuto da quasi tutti i bambini con una certa ansia, che tante volte è lo specchio dell’ansia che provano i genitori stessi nel lasciare il loro piccolo a scuola. Generalmente il distacco avviene con il pianto e questa situazione di pianto può durare a lungo nella giornata, tant’è che noi insegnanti siamo costrette a chiamare i genitori perché ritirino il loro figlio prima dell’orario previsto, per evitare che il bambino pianga tutta la mattinata senza sosta..

Essendo impossibile ottenere la loro collaborazione, vista la tenera età, la scarsa conoscenza che hanno dell’insegnante, l’assenza dell’adulto di riferimento (genitore), ho applicato EFT sui bambini prendendoli in braccio e massaggiando loro in particolare tra le sopracciglia e i punti sulle tempie, mentre ripetevo loro: “sono un po’ triste, ma la mamma torna subito” perché è molto importante puntare sul ritorno della madre. La loro grande paura è, infatti, l’abbandono.

Il pianto dei bambini dopo pochi minuti di massaggio, già era diminuito di intensità, fino a smettere completamente.

Una bambina straniera, che piangeva disperata e non pronunciava una parola di italiano, si è calmata negli stessi tempi degli altri. Questa bambina, in particolare, mi ha preso la mano che avevo staccato da lei, perché continuassi a massaggiare la tempia, mentre con l’altra sua mano si premeva l’altra tempia da sola. Ed è rimasta a lungo, dopo aver smesso di piangere, con le sue dita sulla tempia.

Il secondo giorno, quando buona parte dei bambini piangeva, usavo EFT , sempre individualmente, passando da uno all’altro e talvolta senza proferire parola, solo massaggiando.

Il terzo giorno i pianti erano ormai ridotti di molto e massaggiavo i due punti ripetendo frasi tipo “ora giochiamo un po’ insieme e poi torna la mamma” oppure “stiamo poco poco a scuola e poi torna la mamma”.

Il secondo giorno, uno dei bambini cui era appena passata una crisi di pianto, ha lasciato cadere un gioco che ha colpito l’alluce. Questo piccolo incidente ha causato il ritorno del pianto nel fragile equilibrio di relativa serenità raggiunta dal bambino. Gli ho proposto un “massaggino magico” facendo un giro di tre-quattro punti e poi chiedendo:

“ E’ passato un po’? “ Risposta affermativa del bambino, che però ancora non smetteva di piangere.

Altro giro e “è passato un po’ di più?” risposta affermativa.

Al terzo “massaggino magico” il bambino aveva smesso di piangere.

Ho accompagnato inoltre EFT con la pratica di Ho’ oponopono. Mi focalizzavo sui pianti in generale e ripetevo il mantra.

Resta il fatto che le colleghe delle altre sezioni, passavano davanti alla porta e si meravigliavano del silenzio. Di solito dalla sezione dei bambini di tre anni provengono urla e pianti per almeno 15 giorni e talvolta per tutto il mese.

di Maria Cristina Ganis

 

COME APPROCCIARE I BAMBINI

Quando lessi una frase di Gary Craig in riferimento a EFT che diceva “Provatelo su tutto”, automaticamente il mio pensiero si rivolse a dolori fisici assillanti, problemi psicologici cavernosi, ricordi dolorosi e stilettanti.

Ma dopo qualche anno è stata una mia giovane Allieva (con la A maiuscola) e madre di 5 bambini a ridurre ai minimi termini quella frase e a farmi capire la forza di questa tecnica: “Con il singhiozzo servono un paio di picchiettamenti ma con le cipolle tritate me ne basta uno!”

Incredibile, vero e semplice: non ci pensavo!

E quando si tratta di bambini, credo che non esista tecnica migliore di EFT. Il motivo per cui faccio questa differenza è perchè nel bambino i blocchi sono molto meno stratificati rispetto all’adulto e l’accesso al sentire le emozioni è spesso ancora spontaneo e naturale.

Inoltre la capacità di immaginare e di vivere la seduta come un gioco è normalmente molto più elevato.

Tutto questo permette risultati veloci, facili e divertenti.

Vogliamo aiutare i bambini e i loro genitori a recuperare e mantenere una condizione di buona salute fisica ed emozionale. E, a tal proposito, una serie di tecniche sono state studiate apposta per i bambini, anche i più piccoli.

Per coloro, che conoscono la normale procedura di EFT, va precisato come questa tecnica sia stata appositamente elaborata per poter essere utilizzata con i bambini.

Il genitore è da sempre il lavoro più difficile del mondo.

Vogliamo il massimo per i nostri bambini e per il loro futuro.

Il tempo corre e ci troviamo con una marea di cose da fare, in più c’è la gestione della nostra vita,della casa e bilancio familiare.

I bambini di oggi hanno molti più stimoli di un tempo, e se è vero che da un lato sono più immaturi di noi alla loro età, è vero che dall’altro sono molto più intelligenti di un tempo.

Spesso la scuola non riesce a gestire la situazione … e poi ci sono i compiti che aumentano sempre di più (per il loro bene sia chiaro !!!!) ma intanto sono da fare.

Poi ci sono le relazioni all’interno della famiglia, liti fra fratellini, gelosie, invidie…

Poi ci sono i bambini che arrivano nelle nuove famiglie, lo sbalzo ormonale e psicologico della nascita per la mamma e per il piccolo

…. dicevamo un lavoro stupendo ma impegnativo.

EFT per i genitori permette di fare un lavoro di scarico delle tensioni e di ricarica energetica.

Permette di raggiungere calma, di riequilibrare mente e corpo e di entrare in uno spazio di amore speciale per se stessi che poi si riflette sui nostri figli.

Tutto questo porta a relazioni familiari molto più serene e piene di gioia e amore, e a organizzare la propria vita in modo da avere del tempo anche per se stessi… perché solo un adulto felice è un buon genitore.

Con EFT viene chiesto al bambino di immaginare ciò che lo disturba come se fosse un oggetto, un essere animato o qualsiasi altra cosa. Ricordiamo che la visualizzazione creativa è un mezzo molto potente, in special modo quando il soggetto è semplice, così come lo è un bambino.

L’Idea Base:
L’idea base è semplice. Ogni sera, quando ai bambini sono state rimboccate le coperte, i genitori potrebbero chiedere…
“Potresti raccontarmi quali pensieri o cose piacevoli o spiacevoli ti sono capitate oggi?”

Dopo che i bambini hanno finito di raccontare, o mentre le raccontano, (sia le cose belle che quelle brutte) il papà o la mamma, può leggermente e amorevolmente massaggiare o picchiettare i punti di EFT.

Risultati Previsti:
Chi ha esperienza con l’EFT può notare subito i benefici del picchiettamento sulle “cose spiacevoli” (parleremo più tardi di quelle piacevoli). Mentre il bambino racconta , è chiaramente sintonizzato sul problema. Così, picchiettando sui punti EFT, i problemi verranno risolti o, al limite, avranno un impatto minore sul bambino.

Questo è cruciale per i bambini, perché ricevono, in continuazione, “cose” su cui picchiettare, riguardo ai genitori, gli insegnanti, i compagni, la tv e così via. Questi eventi accadono quotidianamente e si accumulano negli anni, per riempire quelle che noi chiamiamo “borse di immondizia emotiva”. Se questi eventi non vengono risolti, diventano, naturalmente, dei limiti inutili, che impediscono la realizzazione delle nostre vere potenzialità. Queste inutili paure, colpe, dolori, hanno spesso un effetto devastante sulle nostre “realtà adulte” e ci costano molto caro in termini di pace personale e dispendio economico

Alcuni esempi delle “brutte cose” dette dai bambini potrebbero essere:
“Il papà mi ha spaventato quando mi ha sgridato”
“Ho visto un mostro che mangiava delle persone in tv”
“Il mio maestro pensa che io non sia molto intelligente”
“Non so correre forte come Andrea”
“Giulia è più carina di me”
“Il prete dice che se non sono perfetto, Dio non mi amerà”
Ci sono, naturalmente centinaia di altri esempi che prendono dimora nelle psiche dei bambini, come ospiti indesiderati. La maggior parte sono immaginari, e potrebbero avere un’influenza di gran lunga maggiore su come la vita del bambino si evolverà rispetto all’influenza che può avere la scuola e l’istruzione.

Dei genitori attenti hanno la grande opportunità di evitare questi “succhiatori di autostima quotidiana”. Inoltre, il processo può essere molto arricchente sia per i genitori che per i bambini, perché a loro fa piacere essere toccati (picchiettati, massaggiati) amorevolmente. Amando i vostri (nostri) bambini in questa maniera, potete chiedere loro più domande su “cosa è successo oggi” e approfondire sempre più le tematiche inerenti. Inoltre, potete proporre riformulazioni, mentre fate EFT (Obiettivo:punto di vista alternativo rispetto alla problematica iniziale), delle frasi originali (Anche se…) che, in questo modo, possono risultare più efficaci, rispetto al proporle nelle conversazioni quotidiane.

Questo metodo è utile anche per i bambini che sono ancora nella fase pre-verbale. Anche se non sono ancora in grado di dirti qual è il loro disagio, il solo fatto che stiano piangendo o manifestando altri segnali di stress, comunica ai genitori che c’è qualcosa (Per es.: Paura, trauma o malessere fisico) che ha bisogno di essere risolto.
Durante questi momenti d’ insofferenza, il bambino è “sintonizzato” con il problema e, quindi, è pronto, per fare EFT. L’aggiunta del picchiettamento con EFT, rispetto al solito “c’è-non c’è” o ad altre parole rassicuranti, ha maggiori probabilità di dare dei risultati a lungo termine.

Dovreste avere notato che non ho incluso la frase di Preparazione di EFT. Potrebbe essere utile mettercela, anche se sembra che sia più un’esigenza degli adulti, che un vero bisogno dei bambini.
Quando valutate sia necessario includerla, potete usare questo tipo di frasi (i bambini si illuminano a ripetere queste parole)…

“Anche se ho questo…… sono sempre un bambino meraviglioso”.

Come accennato precedentemente, è utile picchiettare i punti di EFT anche quando i bambini raccontano di pensieri o situazioni piacevoli accadute durante il giorno. Se fatto bene da uno dei genitori, EFT può aiutare a rassicurare durante il colloquio. Inoltre, anche se il bambino sta parlando di qualcosa di positivo, potrebbe nascondersi, spesso, un “confronto in negativo”. Per esempio, se il bambino dice:

“L’insegnante mi ha fatto i complimenti davanti a tutta la classe…”

Il confronto negativo dietro a tutto questo, potrebbe essere:

“…ma qualche volta si arrabbia con i bambini o li ignora, e ho paura che potrebbe fare la stessa cosa con me”.

In questo caso, anche se il racconto viene fatto su una bella frase detta dall’insegnante, è molto probabile che possa ridurre la paura rispetto al confronto in negativo. Quindi, applicare EFT, sia sulle cose piacevoli, che quelle spiacevoli, porta un sostanziale benessere a tutti i livelli.

Naturalmente, siamo tutti bambini (anche se molti di noi hanno le rughe), quindi, questo articolo, non è limitato ad un’unica fascia di età. Non sarebbe carino, qualunque età voi abbiate, che qualcuno venga a chiedervi alcune “cose” di quando eravate piccoli? E non sarebbe ancora più carino, risolverle quotidianamente?

Magari potreste condividere questa esperienza o farla per conto vostro.

Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice.

Mentre Eft è uno strumento incredibile, per genitori e insegnanti, da usare direttamente con i bambini, ci possono essere momenti nella vita di un bambino, in cui insegnanti, genitori, o altri adulti sono la reale fonte di stress per il bambino.

I bambini a cui è stato insegnato a picchiettarsi da soli hanno la libertà di picchiettare su qualunque cosa li stia disturbando sul momento, incluso uno scombussolamento a casa o a scuola, senza doversi relazionare direttamente con un adulto che li aiuti a risolvere la questione. Eft permette ai bambini di affrontare i fastidi quotidiani così questi non diventano problemi più grandi.

Qualche volta, a causa della paura, della vergogna, della colpa o della rabbia i bambini semplicemente non vogliono discutere i loro fastidi con gli adulti. I bambini si arrabbiano con i loro genitori per ogni sorta di questione, anche se la relazione tra loro è stretta e amorevole. Qualche volta questa rabbia è evidente dal loro comportamento o altre volte puoi anche non sapere che sono arrabbiati con te ma questo può emergere in modo sconvolgente.

Se il tuo bambino è arrabbiato con te per qualcosa che hai detto o fatto o non hai fatto e tu sei consapevole di questo, è più difficile farlo picchiettare con te ed è meno probabile che ti ascolti visto che è arrabbiato con te. I bambini che hanno imparato a picchiettarsi da soli comunque, senza l’aiuto o il suggerimento di un adulto con più probabilità picchietteranno sulla rabbia verso i loro genitori e risolveranno il problema piuttosto che trattenerlo, in questo modo ritroveranno la pace e l’armonia. Se il bambino può neutralizzare la sua rabbia verso di te, allora il suo comportamento verso di te probabilmente cambierà di sua spontanea volontà, rendendo più facile la vita di tutti.

Picchiettarsi può rinforzare il legame tra i bambini e i loro genitori, o tra gli studenti e i loro insegnanti, neutralizzando i sentimenti negativi sommersi che contribuiscono al problema. Per esempio una bimba di 8 anni a cui ho recentemente insegnato Eft, era intimorita dal suo insegnante e aveva paura di lui, a causa delle esplosioni che aveva in classe verso un altro studente. Anche se lei non era quella “in difficoltà”, la sua paura di lui influenzava come lei si sentiva in classe ed era costantemente preoccupata di poter fare qualcosa che lo facesse arrabbiare. Naturalmente l’insegnante poteva non sapere questo e mentre stava facendo del suo meglio per trattare uno studente indisciplinato, il suo comportamento era interpretato dalla bimba come intimidatorio e spaventoso.

L’ansia della bambina, per il fatto di essere nella classe di quell’insegnante, stava crescendo e influenzando il suo lavoro scolastico e lei stava diventando sempre più ansiosa di “fare errori” e “trovarsi in difficoltà”. La paura del suo insegnante era a 9 quando abbiamo cominciato ed è andata a 0 dopo vari giri di picchiettamento su come lui la faceva sentire. Lei inoltre ha picchiettato sull’episodio iniziale in cui il ragazzo veniva trascinato fuori dalla classe dall’insegnante. Abbiamo poi picchiettato sulla sua paura di commettere errori e di trovarsi in difficoltà. La bimba non ha più sentito la paura e non era più spaventata da quell’episodio.

Le ho suggerito di picchiettarsi ogni giorno dopo la scuola su qualunque paura residua o nuova, o sulle preoccupazioni destate da questo insegnante. Ora lei ha la capacità di rilevare questi sentimenti da sola.

Il beneficio di questo? Un’esperienza scolastica più rilassata, meno pressione e stress, maggiore fiducia e la possibilità di vedere il suo insegnante sotto una luce diversa, migliorando non solo la sua esperienza di classe ma probabilmente anche la relazione insegnante studente. Se lasciata a sé stessa, la sua paura poteva continuare a influenzare il suo lavoro scolastico. Con l’aiuto di Eft tutto questo è stato fermato e senza questa paura, preoccupazione e stress, diventava possibile una esperienza di apprendimento più lineare.

Come genitori, insegnanti e adulti di riferimento non possiamo sapere tutto quello che sta preoccupando un bambino o come un evento lo influenza dal punto di vista emozionale. Passare questa abilità ai nostri bambini dà loro il potere di usarla ogni qual volta o per qualunque problema li stia preoccupando, anche quando la fonte di stress è qualcuno che amano.

Credo che Eft sia un’abilità nella vita di cui nessun bambino dovrebbe essere sprovvisto!

Esperienza di Serena Cleri

EFT X BAMBINI

I bambini sono attratti dalla magia, da ciò che è fantastico. Hanno molta immaginazione e fantasia. Si entusiasmano subito.

Si potrebbe raccontargli che conosciamo un trucco per farli diventare dei piccoli “maghi”, usando come bacchette le dita della mano e dicendo loro che toccando dei punti sul corpo con le mani si possono fare delle piccole “magie”.

Si può spiegare che c’è una magia particolare che può far passare il male al pancino, al dentino o la nostalgia della mamma.

BALLO DEL GORILLA

Può essere bello per i bambini farlo in cerchio, come un girotondo.

Per iniziare si chiede loro cosa fa il gorilla.

Per far si che i bimbi memorizzino i punti da toccare, gli si può far fare una sequenza già stabilita oppure (forse è più divertente per loro) chiedergli ad ogni punto cosa farebbe un gorilla.

Es. di sequenza:

ST : sono caduto sulla spina e ora mi prude tutto

SO : mi sono fatto anche un bernoccolo

LO : ho perso anche gli occhiali

SO : sono un gorilla distratto

SN : ma che profumo che sento

M : aspetta che penso

CL : sono un gorilla molto fortunato

TM : non ho trovato gli occhiali

OM : (i bimbi possono battere le mani) ho un casco di banane tutto per me

I bimbi durante “Il ballo del gorilla” possono girare in cerchio mimando il gorilla.

E’ opportuno comunque che i bambini comprendano che non è solo un gioco , che EFT può essere usato per aiutarli in diverse situazioni.

Il gioco è utile per “farli aprire” a questa opportunità.

Un’altra idea possono essere le filastrocche in rima per memorizzare i punti da picchiettare.

Mio figlio Jacopo mi ha suggerito una canzone da utilizzare per fare EFT e il ritornello può dare l’idea

LA FESTA DEI PIDOCCHI

Non c’entra la sporcizia, è un fatto di amicizia.

Testa dopo testa la scuola si è infestata.

La festa dei pidocchi è cominciata.

Oggi a scuola gratta gratta c’è la festa dei pidocchi

Per favore non disturbare, anzi prego prego partecipare

Ci sarà un sacco di gente . puoi portare anche la lente.

Farai conoscenza col pidocchio e la sua discendenza.

E gratta gratta

E striscia striscia

Più su più su

Più giù più giù

Più a destra

Più a sinistra

E gratta gratta

E striscia striscia

E poi di lato

Ohi che prurito

La sezione dei mezzani ospitali pidocchi nani che son piccoli ma sani.

Per grattarli via ci vogliono due mani.

Gurda come son contenti, il pidocchio e i suoi parenti.

Non lo sanno che al primo shampoo non avranno più scampo.

E gratta gratta

E striscia striscia

Più su più su

Più giù più giù

Più a destra

Più a sinistra

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla nostra newsletter!